Tutto
è iniziato con la richiesta dell'opposizione siriana circa la
rimozione del punto 8 della Costituzione siriana,
che recitava: “il partito Baath è a capo dello
Stato”. Di conseguenza la Presidenza siriana ha
sospeso questa voce fin dall'inizio della crisi. Il
presidente siriano ha inoltre risposto: “Il problema
non è solo il punto 8, ma anche altri articoli
della Costituzione, come ad esempio un articolo che afferma
chequalsiasi candidato alla presidenza deve essere
approvato dalla direzione locale del partito Baath in
Siria”. Ha inoltre aggiunto che “Questa
richiesta dell'opposizione dimostra che costoro non
hanno nemmeno letto attentamente la Costituzione”. E
ha invitato tutti i soggetti politici alla formazione di una
commissione per scrivere una Costituzione completamente
nuova per la Siria. Ha invitato le opposizioni
democratiche di tutti i tipi e di tutte le ideologie a
partecipare a questo importante lavoro nazionale. Ma
solo due rappresentanti dell'opposizione hanno
raccolto questa opportunità: Qadri Jameel (che ha
formato un nuovo partito politico - la volontà
popolare) e il Sacerdote Maroni Tony Dora.
Personaggi questi, che per tale motivosono stati additati
come “traditori” e “agenti del
regime” dall’opposizione “per la democrazia” !
La
commissione è formata da 28 membri. Si è ricomposto
in essa tutto il mosaico della società
siriana: Donne come Al-Kinda Shammat, docente presso
l'Università
di Damasco (legge), musulmana impegnata, e Amal Abaza (una
personalità laica liberale), giudici, sacerdoti, sceicchi musulmani (impiegati),
un comunista, rappresentanti di commercianti,
industriali, operai … E ancora un piccoloparticolare
molto indicativo: Il Presidente siriano ha affermato
che questa Commissione ha la piena autorità di
adottare il progetto di Costituzione che deve
essere oggetto del referendum del 26 febbraio 2012, e
quando la Commissione harichiesto di incontrare
il presidente Bashar Al-Assad per
alcune consultazioni su determinati temi critici, lo
stesso ha preferito non presenziare per evitare
diinfluenzare il loro lavoro. Questo sarebbe il
comportamento, dunque, di un vero'dittatore'?
Il
progetto di Costituzione è stato scritto rispettando gli elevati
standard internazionali, affermando quegli stessi identici diritti
civili previsti nelle costituzioni europee come quella tedesca,
francese e altre. Viene inoltre contemplato un pieno
diritto allo sciopero, cosa questa che in sostanza non è
prevista neanche in alcune costituzioni europee. L 'opposizione
democratica' in tutta risposta ha invitato tutti al boicottaggio del
referendum. Votare un referendum è un atto democratico o
dittatoriale?
Il
governo del 'dittatore' ha sempre richiamato tutti i tipi
di opposizione spingendoli a partecipare al 'dialogo
nazionale'; di rimando l’opposizione 'pro-democrazia'
ha sempre risposto con lo slogan: 'NO AL DIALOGO' Una richiesta
di dialogo, può mai essere considerata caratteristica di un regime
dittatoriale? E '' NO AL DIALOGO ' può mai costituire la
premessa tipica di una democrazia?
Il
"regime" siriano ha più volte invitato i militanti ad
abbandonare le loro armi in cambio di un completo assolvimento dei
loro reati, senza nessun tipo di conseguenza personale
(considerato che non manca il potere di
reprimerli con la violenza). I leader assoluti e dispensatori di
“democrazia” nel mondo, gli Stati Uniti, invece, hanno da subito
reagito consigliando vivamente all'opposizione di non rispondere
all’invito del regime. I militanti di questa 'opposizione' hanno
sempre e solo seguito pedissequamente tali consigli, da
“bravi alunni” dei maestri d’oltreoceano. Il dittatore ha
emesso una legge per assicurare la diversità
politica istituendo delle regole per formare i partiti politici
secondo i migliori (cioè ritenuti più giusti dalle comunità
internazionali) standard internazionali. I vincoli imposti alla
formazione dei partiti sono stati concepiti in modo molto
razionale: 'Un partito politico non dovrebbe formarsi sulla base di
caratteristiche religiose, settarie, o su base etnica, razziale o
sessuale'. Diversi partiti sono stati formati in effetti su queste
basi, in questa nuova Era dello Stato siriano. Questo è ciò che il
'dittatore' ha previsto per la Siria. L’opposizione che si fregia
impropriamente di essere “per la democrazia”, è arrivata a
definire come 'traditori ed agenti del regime' questi partiti
emergenti formatisi sulle basi su descritte. Il 'dittatore' dal canto
suo ha emesso sin dall'inizio della crisi l’ordine tassativo di non
sparare sui dimostranti. Molti componenti delle forze di polizia sono
state uccise dai 'contestatori pacifici per la democrazia
". L’opposizione “pro democrazia”, con il
supporto del mondo “libero” (con Stati Uniti e Francia in testa),
anche de “l’altro mondo libero” come l'Arabia Saudita e il
Qatar, hanno reclutato cecchini per sparare su quelle
manifestazioni, che sono state descritte dal saudita Emir 'Bandar Bin
Sultan' nel suo piano predisposto per il 'cambiamento democratico in
Siria' come 'combustibile per la rivoluzione'!
Proprio così, Il
mondo libero non ha altro modo di preoccuparsi dei manifestanti che
potrebbero essere in buona fede nel protestare per la democrazia, che
considerarli niente di più che 'carburante per la rivoluzione'.
Hanno in realtà reclutato cecchini che uccidessero manifestanti per
istigare il popolo siriano contro il 'regime brutale'. Quello che è
successo in Mazzeh il 19 febbraio 2012 è stato solo un altro esempio
come tanti, ma ne vogliamo parlare come caso di studio e anche per
denunciare la storia ai media, dal momento che è ancora
recente: Il 'governo del dittatore' aveva approvato una
manifestazione che era un 'funerale' di alcuni militanti che erano
stati uccisi negli scontri del venerdì precedente (17 febbraio) in
un quartiere popolare di Mazzeh (Basateen, cioè le aziende agricole
in arabo). Riporto tale informazione solo per denunciare che la CNN
ha invece riportato : 'Sunniti benestanti iniziano a dimostrare a
Damasco'. Questa è la terminologia settaria che adotta la
CNN, portavoce degli usi della 'società civile
americana'. Mentre i cittadini siriani 'pro-dittatore' sono soliti
gridare lo slogan: 'La mia setta è “Siriano”' dall'inizio della
crisi, rispondendo ai disgustosi slogan di alcuni manifestanti
pro-democrazia 'che riportavano : ' Gli Allawiti alla tomba, i
cristiani a Beirut '. L'opposizione ha voluto promuovere questa
manifestazione nel moderno quartiere civile di Mazzeh per dire ai
media che “Damasco comincia a manifestare”.
Risultato:
i cecchini hanno cominciato a sparare sulla manifestazione, la
polizia ha risposto al fuoco contro di loro, e avrebbe potuto davvero
arrestarli. Naturalmente, questo è stato riportato in modo del tutto
travisato dai media come una 'brutale repressione e un’aggressione
del regime siriano contro la manifestazione pacifica a favore della
democrazia', o come 'una sanguinosa battaglia di Damasco',
o ancora, (su France 24): 'Le forze di sicurezza siriane hanno aperto
il fuoco sui manifestanti '...I media occidentali con la
loro 'libertà di espressione' dedicano ore e ore ogni giorno per le
figure totalitarie dell’ opposizione, i Fratelli Musulmani, agenti
dell’Intelligence occidentale e non hanno mai mostrato le marce da
un milione di manifestanti pro-Bashar!
O
meglio , i media ne parlano anche, ma con notizie flash che
accompagnano le istantanee, che spiegano allo spettatore, come il
“regime” abbia costretto il povero popolo siriano a partecipare a
queste marce, o peggio che l’abbia pagato per partecipare!
C'è
un proverbio internazionale, che dice che è possibile portare il
cavallo al fiume, ma che non puoi costringerlo a bere. E se il
regime fosse davvero in grado di richiamare queste masse popolari
nelle piazze, come potrebbe anche costringerle a gridare per Bashar,
a cantare e addirittura a sorridere? E perché mai, invece, queste
masse popolari, dopo essersi riunite in milioni, non gridano contro
il regime? Cosa potrebbero fare le forze di polizia contro il loro
numero? E’ ragionevole pensare che la gente che sta soffrendo la “
brutale repressione”, e le madri i cui figli sono stati uccisi dal
regime, urlino slogan “pro Assad” con entusiasmo solo
per un po' di soldi? O per paura? Un siriano ha dichiarato ai media:
“i siriani non sono animali, ma anzi, hanno portato civiltà al
mondo intero”.L’opposizione siriana “pro democrazia”, ha da
sempre supplicato gli USA, la NATO, ma anche ISRAELE e FRANCIA, ad
intervenire IMPONENDO la “loro” democrazia, mentre il “dittatore”
Bashar Al-Assad, ha sempre e solo SCOMMESSO sul POPOLO
siriano! Questa
opposizione degenerata è stata respinta dalla maggioranza
schiacciante dei cittadini siriani, mentre il “regime” è
supportato da milioni di persone che sono scese in piazza,
riempiendole, in tutte le città siriane, e hanno dichiarato di
essere con la Siria, con il proprio paese, composto dal suo fiero
popolo, dal suo legittimo governo, dal suo esercito e dal presidente
della Repubblica araba siriana Dott. Bashar Al-Assad, che sta
guidando, a dispetto di tutto, il vero cambiamento democratico nel
paese.

